Terapia

Il lavoro, un diritto inalienabile anche per i malati reumatici

Come recita l'articolo 1 della Costituzione Italiana, "l'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro". Se oggi trovare un'occupazione risulta difficile già per una persona comune, per un malato reumatico questa diventa una vera e propria impresa. Lo stesso vale per chi ha già un lavoro e viene colpito da una patologia reumatica.

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Cagliari, per la reumatologia tre temi e un simposio

Giunge alla seconda edizione il Congresso regionale sardo del Collegio dei Reumatologi ospedalieri italiani che si svolgerà a Cagliari il 23 e 24 ottobre prossimi, dal titolo: "Tre temi ed un simposio".

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Oltre 40 società, tra cui SIR e CROI, unite contro il dolore

Inserimento nel corso di laurea in medicina di un corso ad hoc sul dolore e, a livello post universitario, corsi di formazione per gli specialisti che devono controllare il dolore nei diversi ambiti clinici. Sono queste alcune delle richieste che provengono dagli specialisti di 44 società scientifiche riunitisi a Firenze in occasione del convegno IMPACT 2010, due giorni di lavori interamente incentrati sul dolore e sull'applicazione della nuova legge.

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Fumo e tè aumentano le malattie reumatiche, l'alcool protegge

Il fumo è un fattore significativo di rischio per lo sviluppo dell'artrite reumatoide perché interferisce con l'espressione di diversi geni, aggravando il processo patologico alla base della malattia. Anche il consumo di tè aumenta significativamente il rischio di artrite reumatoide, specialmente nel sesso femminile. Al contrario, bere alcol a dosi moderate può ridurre il rischio di sviluppare gravi forme artritiche quali ad esempio l'artrite reumatoide e l'osteoartrite (artrosi). Non sussistono invece particolari legami fra consumo di caffè e artrite reumatoide. È quanto emerge dai nuovi studi presentati all'Eular.

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Malattie reumatiche, affaticamento e depressione

Affaticamento, disturbi del sonno, depressione. Sono queste le condizioni che sempre più spesso si riscontrano nelle persone colpite da malattie reumatiche. Per questa ragione è necessario che tali condizioni vengano considerate veri e propri indicatori di risultati nel trattamento della malattia, insieme alla valutazione soggettiva del benessere percepito dagli stessi pazienti. Insomma, deve essere la qualità generale della vita dei pazienti, che include anche parametri come questi, l'obiettivo del trattamento in aggiunta a parametri clinici più tradizionali.
È quanto emerge da una serie di studi presentati all'Eular.

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Donne con AR, tre su quattro soffrono di dolore

Quasi tre quarti delle donne (il 72%) colpite da artrite reumatoide soffrono ogni giorno di episodi dolorosi, nonostante il 75% delle pazienti assuma farmaci antidolorifici: un dolore fisico che ha un pesante impatto negativo anche sulla vita sociale ed emotiva delle persone affette. A rivelarlo sono i risultati di uno studio presentato a Roma al congresso dell'Eular.
Lo studio ha coinvolto 27.459 donne di età compresa tra 25 e 65 anni (età media 46 anni) abitanti in sette diversi paesi europei: Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Usa e Canada.

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Meno alcol, più malattie reumatiche?

Il consumo di alcol sembra associato a una significativa riduzione del rischio di sviluppare svariate patologie reumatiche. Questo dato emerge da uno studio olandese i cui risultati sono stati presentati a Roma, nel corso dell'annuale congresso dell'Eular.
I ricercatori olandesi hanno preso in considerazione circa 1.000 pazienti affetti da vari tipi di patologie reumatiche, confrontando il loro consumo di alcol con quello di un gruppo di oltre 6.000 controlli privi di malattie reumatiche. E' emerso chiaramente che, indipendentemente dal tipo di patologia presente, tutti i pazienti del primo gruppo dichiaravano un consumo di alcol inferiore rispetto ai controlli.

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Fibromialgia: due farmaci sono meglio di uno solo

Aggiungere il milnacipran nei pazienti con fibromialgia che non mostrano una risposta terapeutica adeguata al trattamento con pregabalin potrebbe essere una strategia terapeutica efficace senza che ne venga inficiata la tollerabilità. Lo suggeriscono i risultati preliminari di uno studio clinico presentato nei giorni scorsi a Roma durante il congresso dell'Eular dalla coordinatrice del trial, Mildred Farmer, che fa capo alla società indipendente di ricerca clinica Meridian Research.

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Adalimumab, efficace nell'Ar anche nei non responder

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide la terapia prolungata con adalimumab ha portato a una riduzione duratura dell'attività della malattia in una considerevole percentuale di casi, anche nei soggetti già trattati senza successo con altri antagonisti del TNF alfa. Il dato emerge da un'analisi presentata in occasione dell'ultimo congresso EULAR, a Roma, effettuata nell'ambito dello studio ReAlise.
ReAlise è uno studio osservazionale di follow-up della durata di 5 anni, su pazienti con Ar che hanno partecipato in precedenza allo studio ReAct (M02-497) e ai quali è stato successivamente prescritto adalimumab.

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Gotta, febuxostat meglio di allopurinolo

Febuxostat alla dose di 80 mg e 120 mg/die ha permesso di ottenere una riduzione dell'uricemia superiore ad allopurinolo 300 mg in pazienti affetti da gotta, nell'ambito di uno studio presentato a Roma, in occasione dell'EULAR, da Michael Becker dell'Università di Chicago.
Al momento della visita finale, il 75% dei soggetti trattati con febuxostat 80 mg/die e il 79% di quelli trattati con 120 mg/die hanno raggiunto l'obiettivo di riduzione dei livelli di acido urico al di sotto dei 6 mg/dl contro il 38% di quelli trattati con allopurinolo 300 mg/die (P < 0,001 per entrambi i confronti).

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Epratuzumab, nuovo anti-CD22, promettente contro il lupus

L'anticorpo monoclonale sperimentale epratuzumab, possibile candidato per la cura del Lupus eritematoso sistemico, ha dato risultati promettenti contro la malattia nello studio EMBLEM, presentato al congresso dell'Eular.
In questo studio di fase IIb, il farmaco, un anticorpo anti-CD22 sviluppato da UCB in partnership con Immunomedics, ha portato a una riduzione significativa dell'attività della malattia rispetto al placebo in pazienti con Les di grado moderato-severo.

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Cinque nuovi studi confermano l'efficacia di golimumab

In occasione del congresso Eular sono stati presentati nuovi dati emersi dagli studi registrativi di fase 3 che confermano l'efficacia e la tollerabilità di golimumab, nuovo farmaco anti-TNF a monosomministrazione mensile per via sottocutanea. Gli studi hanno coinvolto complessivamente 2.303 pazienti.
Golimumab è la prima terapia sottocutanea anti-TNF da somministrare una sola volta al mese, approvata dall'Fda e dall'Ema per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva da moderata a grave in associazione a metotrexato, dell'artrite psoriasica attiva e della spondilite anchilosante attiva.

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Vitamina D scudo naturale per le malattie reumatiche

I pazienti reumatici hanno carenze di vitamina D, la vitamina che si forma nel nostro organismo grazie all'esposizione della pelle ai raggi solari. I nuovi studi presentati al congresso dell'Eular dimostrano che bassi livelli di questa vitamina nelle persone che soffrono di diverse forme di malattie reumatiche sono associati a un rischio aumentato di mortalità e di sviluppo di tumori. I trattamenti con vitamina D possono aiutare i pazienti a migliorare la loro condizione e, in generale, in tutte le persone a prevenire queste malattie.

Terapia

Dall'Eular nuovi dati a conferma dell'efficacia di rituximab

Un trattamento mirato per l'artrite reumatoide (AR), attraverso l'esame di specifici marcatori del sangue in fase di diagnosi, potrebbe influenzare in modo notevole l'esito della cura, determinando un miglioramento nella qualità di vita dei pazienti.
Il fattore reumatoide (FR) e l'anti-peptide citrullinato ciclico (Anti-CCP), due caratteristici auto-anticorpi prodotti dalle cellule B auto-reattive, si trovano in circa l'80% dei pazienti affetti da AR. Per tali pazienti rituximab potrebbe potenzialmente offrire maggiori vantaggi.

Terapia

Canakinumb efficace nell'artrite gottosa

L'anticorpo monoclonale canakinumab ad alto dosaggio si è dimostrato significativamente più efficace della terapia standard con steroidi nei pazienti con artrite gottosa in uno studio presentato al congresso dell'Eular e pubblicato in contemporanea online su Arthritis & Rheumatism. In particolare, il biologico è risultato superiore allo standard nel ridurre rapidamente il dolore provocato dalle riacutizzazioni artritiche, i cosiddetti 'flare'.

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Nuova formulazione per metotrexato

Da pochi giorni è disponibile nel nostro paese una formulazione sottocutanea di metotrexato, il 'gold standard' per il trattamento dei pazienti con artrite reumatoide. La novità è stata annunciata da un team di esperti in occasione del congresso internazionale di reumatologia EULAR.

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Tocilizumab, dati positivi nell'AR giovanile a esordio sistemico

In occasione dell'EULAR, sono stati presentati nuovi dati che dimostrano l'efficacia di tocilizumab nell'Artrite Idiopatica Giovanile (AIG) a esordio sistemico, una grave forma di artrite giovanile per la quale non esistono attualmente terapie approvate. Tocilizumab è stato anche ben tollerato dai bambini affetti da AIG con un profilo di sicurezza simile a quello rilevato dagli studi condotti sull'AR negli adulti.
I dati provengono da uno studio denominato TENDER

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Artrite giovanile, l'Aifa approva la rimborsabilità di abatacept

Utilizzata in Italia dal 2007 nei pazienti adulti, abatacept è ora approvato e rimborsato anche per il trattamento dell'artrite idiopatica giovanile, in combinazione con metotressato.
L'artrite idiopatica giovanile è una patologia cronica autoimmune, considerata rara ma fortemente debilitante, caratterizzata da infiammazione persistente delle articolazioni, che colpisce circa 16-150 bambini su 100mila: dolore, gonfiore e difficoltà nel muovere le articolazioni sono i tipici sintomi della malattia.
Il regime di rimborsabilità per abatacept, in fascia H, è stabilito dalla determinazione AIFA in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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Per stomaco e intestino celecoxib meglio di diclofenac più PPI

I pazienti con artrosi o artrite reumatoide ad aumentato rischio di complicanze gastrointestinali trattati con celecoxib hanno un'incidenza di eventi gastrointestinali, sia del tratto superiore sia di quello inferiore, significativamente più ridotto rispetto a quelli trattati con una combinazione di diclofenac e omeprazolo.
Lo dimostrano i dati dello studio CONDOR (Celecoxib vs Omeprazole and Diclofenac for At-Risk Osteoarthritis and Rheumatoid Arthritis Patients), appena presentati al congresso EULAR e pubblicati in contemporanea su The Lancet.

Terapia

Prednisone più efficace se somministrato in "cronoterapia"

E' la "cronoterapia", un approccio terapeutico innovativo in grado di "adattare" il rilascio dei farmaci ai ritmi biologici naturali dell'organismo della persona malata, l'ultima frontiera del trattamento delle malattie reumatiche.

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Certolizumab, efficacia rapida e prolungata nell'Ar

L'efficacia di certolizumab (Cimzia, UCB) nel trattamento dell'artrite reumatoide (Ar), oltre a essere rapida, si mantiene nel tempo. Lo dimostrano i dati di un'estensione in aperto dello studio RAPID 2 (Rheumatoid Arthritis Prevention of Structural Damage), presentati da poco a Roma, in occasione dell'ultimo congresso dell'EULAR.

Terapia

Etanercept più MTX, nell'AR il trattamento precoce è meglio

La percentuale di pazienti in remissione clinica osservati in corso di trattamento combinato con etanercept e metotrexato è maggiore per quelli con artrite reumatoide in fase molto precoce (VERA, malattia attiva da meno di 4 mesi) rispetto a coloro che presentavano artrite reumatoide (AR) precoce (ERA, malattia attiva da un minimo di 4 mesi a un massimo di 2 anni). I nuovi dati, frutto di una analisi post hoc dello studio COMET, sono stati presentati durante il congresso dell'Eular.

Terapia

Eular, l'Italia prima per i contributi scientifici

EULAR 2010 è stato il congresso dei record: oltre a rappresentare l'edizione del congresso con il più alto numero di partecipanti attesi, ha totalizzato anche il più alto numero di contributi scientifici da parte di ricercatori di tutta Europa (oltre 3.500).
L'Italia, con 349 contributi scientifici, risulta la prima dei dieci maggiori Paesi partecipanti con una percentuale minima di abstracts rigettati dal comitato scientifico, pari al 10% contro il 17% della media di tutti gli altri Paesi.

Terapia

AR, dall'EULAR classificazione e linee guida che cambieranno i nostri comportamenti futuri

Il congresso Eular si è aperto il 16 giugno con due letture che ne sono state la vera essenza. Dopo 23 anni sono stati proposti i nuovi Criteri Classificativi ACR/EULAR dell'AR. In una lettura del Prof D. Aletaha sono stati presentati i nuovi criteri che sono classificativi e non diagnostici ma che valutati rispetto ai precedenti mostrano un migliore valore predittivo. Nella seconda lettura, il Prof J Smolen ha illustrato le raccomandazioni per il management dell'AR per l'uso di glucocorticoidi, DMARD e biologici.

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EULAR 2010: io c'ero!

Che il Congresso annuale europeo di reumatologia stesse aumentando progressivamente il numero di delegati era in atto già da alcune edizioni, ma ciò che si è avverato a Roma nel corso dell'EULAR 2010 era difficilmente ipotizzabile anche da parte dei più inguaribili ottimisti operanti nel settore.
Quasi 17mila delegati riuniti in diciotto sale, operative contemporaneamente dalle 8,30 del mattino sino alle 19,15.
I lavori scientifici articolati in 144 sessioni e 30 simposi satelliti, in un Centro Congressi presso la Fiera di Roma rivelatosi accogliente e funzionale. Un totale di 75 stand di aziende farmaceutiche, editoriali e associazioni di pazienti hanno contribuito a formare un ambiente fieristico accogliente e festoso.

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Sclerodermia, acetato di vinile possibile fattore di rischio

Tre le possibili cause all'origine della sclerodermia potrebbe esserci l'esposizione all'acetato di vinile, una sostanza contenuta nelle colle. A sostenerlo è un gruppo dell'Istituto di medicina del lavoro dell'Università Cattolica di Roma, coordinato da Nicola Magnavita e da Antonio Bergamaschi, con un lavoro pubblicato sull'ultimo numero di Occupational and Environmental Medicine, rivista che fa parte del gruppo del British Medical Jorunal.

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Gotta, ne soffrono un milioni di italiani

"La gotta rappresenta l'artrite più frequente nell'uomo, dove raggiunge una prevalenza del 7% dopo i 65 anni" - conferma il prof. Carlomaurizio Montecucco, Unità Operativa di Reumatologia del Policlinico San Matteo Pavia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell' Università di Pavia; "nelle donne compare dopo la menopausa, con una prevalenza che tende ad aumentare con l'età, fino a raggiungere un valore del 3% oltre gli 85 anni".

Terapia

Fibromialgia: controversie e uso off-label

Si hanno pareri diversi e contrastanti sulla fibromialgia a partire dalla patogenesi fino alla diagnosi e al trattamento. La FDA ha autorizzato la terapia con antiepilettici e antidepressivi, mentre l'EMA non si è espressa a favore. Ciò, insieme alla facilità di accesso alle informazioni e alla promozione d qualche farmaco, potrebbe indurre un uso off-label inappropriato di alcuni medicinali.

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Due antibiotici efficaci nell'artrite reattiva da Chlamydia

Una combinazione di antibiotici si è rivelata efficace per il trattamento dell'artrite reattiva indotta da Chlamydia. La scoperta è il frutto di uno studio multicentrico americano coordinato dallo University of South Florida College of Medicine.
Il trial, sponsorizzato dal National Institute of Musculoskeletal and Skin Diseases, è pubblicato sul numero di maggio di Arthritis & Rheumatism, rivista dell'American College of Rheumatology, ed è accompagnato da un editoriale di commento a firma di un gruppo tedesco di fama internazionale, che non esita a definire il risultato dello studio "impressionante".

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Fda approva associazione fissa esomeprazolo/naprossene

L'Fda ha dato il via libera all'introduzione in terapia dell'associazione precostituita tra naprossene ed esomeprazolo (Vimovo), un farmaco disponibile sotto forma di compresse a rilascio ritardato indicato per il trattamento dei segni e dei sintomi di artrosi, artrite reumatoide e spondilite anchilosante e per ridurre il rischio di sviluppare ulcere da Fans. Lo hanno reso noto le due aziende che hanno sviluppato il prodotto, AstraZeneca e Pozen.