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Real Life Rheumatologists fa tappa a Benevento

Gli scorsi 16 e 17 ottobre, si è tenuto in Benevento la seconda edizione degli incontri Real Life Rheumatologists, dedicati alla formazione continua dei reumatologi ospedalieri e territoriali.

Il Real Life rappresenta il più recente tentativo di Corsi di pratica clinica in Reumatologia itineranti sul territorio italiano. In questa prima edizione 2014-15, il primo evento si è tenuto a Firenze lo scorso settembre con organizzazione locale del dottor Maurizio Benucci, il secondo, per l’appunto in Benevento, diretto dai dottori Stefano Stisi e Angelo Pucino. Le caratteristiche di questi corsi sono il taglio estremamente pratico, con messaggi di comportamento diagnostico-terapeutico di facile riproducibilità nella pratica clinica quotidiana e l’utilizzo effettivo di una metodica in ambito clinico.

Proprio con un mini-corso pratico sull’utilizzo degli ultrasuoni in diagnostica reumatologica, ha avuto inizio l’edizione beneventana del Corso di Real Life, tenuto dai dottori Persod e Venditti, i quali hanno saputo ben dimostrare concretamente, anche con esercitazione diagnostica ed infiltrativa su arti di bovino e di ovino, quali possano essere i grossi vantaggi del clinico nel saper utilizzare tale metodica. Nei limiti della metodica restano i prezzi ancora troppo elevati della strumentazione per una eventuale sua distribuzione diffusa tra i clinici, ed il fatto che sia poco parametrabile, in funzione della grossa variabilità che ancora esiste inter-osservatore.

La seguente sessione, con le letture di Muratore e Murgia, ha fatto il punto sulle attuali conoscenze del ruolo della vitamina D sia sulla componente ossea, che muscolare dell’apparto locomotore, non tralasciando le tante azioni di prevenzione del rischio cardiovascolare ed oncologico che sembrano caratterizzare gli elevati livelli serici di vitamina D.

In questo momento di grossa effervescenza terapeutica, dovuto all’immissione in commercio di nuovi farmaci, tanto sintetici, quanto biologici per la cura dell’artrite reumatoide, il RLR non poteva non tenerne conto in modo analitico. Pertanto la sessione sull’AR e le terapie possibili, ha ospitato le relazioni di Ferrucci, Cuomo, Orefice e A. Di Girolamo sugli aspetti pratici di un comportamento diagnostico-terapeutico più precoce possibile. Dalle domande numerosissime di questa sessione è più volte scaturita la necessità di adoperare un comune linguaggio tra i clinici e di una maggiore collaborazione tra ospedale e territorio, al fine di non perdere la più vantaggiosa finestra terapeutica per un precoce trattamento con farmaci di grossa efficacia.

La terza sessione ha parlato di uno temi maggiormente dolenti in tempi di spending review in Sanità, e cioè della gestione del budget in reumatologia trattando di come economizzare un centro prescrittore e di come costruire un business plain in Reumatologia. I temi sono stati magistralmente trattati dal dottor Benucci e dal dottor Quici e moderati dal dottor Berruti, direttore sanitario dell’azienda Rummo di Benevento.

La prima lettura del Real Life sannita è stata affidata al dottor Marsico che ha parlato dei difficili rapporti medico paziente e medico previdenziali in tema di certificazione in reumatologia. Una spontanea discussione ha dibattuto sulla mancanza della figura reumatologica nelle commissione di invalidità e sulle difficoltà che incontrano i nostri malati nel vedersi riconoscere i diritti sacrosanti. La quarta sessione ha ospitato i dottori De Cata e Bellissimo su una patologia che causa ancora troppo spesso ricoveri e mortalità, quale la Sclerosi sistemica e sulle nuove procedure diagnostiche e di trattamento precoce, mentre la quinta ed ultima sessione della prima giornata ha ospitato il LES ed i nuovi trattamenti possibili ed ha avuto il grosso vantaggio di poter ospitare quale relatrice la dott.ssa Scarpellini, reumatologa ed ematologa di Magenta che ha saputo orientare la discussione su aspetti molto pratici del trattamento del LES, quale quello della gravida, dell’interessamento renale e nel neonato e sull’utilizzo del nuovo anticorpo monoclonale anti-Blys.

Nella seconda giornata la sesta sessione su Spondilartriti, Psoriasi e malattie infiammatorie intestinali ha visto dermatologi, gastroenterologi e reumatologi a confronto su malattie apparentemente diverse ma con radici autoimmuni comuni e da poco cure farmacologiche con gli stessi farmaci. Il dermatologo Cusano (presidente ADOI), il gastroenterolo Nardone (cattedratico della Federico II° di Napoli) e il reumatologo Scarpa (cattedratico della Federico II° di Napoli), hanno suscitato una lunghissima discussione incentrata anche sulle possibilità di un allargamento della prescrittibilità di farmaci oggi così ben tollerati, come gli anti-TNF, anche in ambiente di specialistica ambulatoriale.

La seconda giornata ha ospitato anche quattro letture: la prima sulle red flags nella Sclerosi sistemica, tenuta dal professor Gabriele Valentini, titolare della cattedra di Reumatologia della SUN di Napoli, che ha ridisegnato la storia recente del percorso diagnostico della malattia ed ha saputo spiegare in modo veramente esaustivo le vie patogenetiche della Sclerodermia. La seconda lettura del dottor Antonio Brucato di Bergamo sulla fertilità, gravidanza e malattie reumatiche ha suscitato molto interesse per l’enormità di informazioni utili e veramente pratiche in un aspetto mai sufficientemente indagato. La settima sessione, cui hanno preso parte i dottori Gallo e Lauriti, ha intrattenuto i reumatologi sui problemi terapeutici inerenti le osteoporosi conclamate ed ha aperto uno spiraglio sulle future armi farmacologiche attese per il recente futuro.

Una lettura sui biosimilari pronti a debuttare in Italia, tenuta dal dottor Paoletti di Agnone, è stata seguita da un nutrito dibattito sui temi di farmaco-economia relativo alla prescrizione dei biologici e sulle possibili evoluzioni di un mercato ancora non pronto ad accoglierli. L’ottava sessione sul dolore cronico diffuso e la fibromialgia con relatori i dottori Stisi e Cassisi ha definito le differenze diagnostiche tra una condizione di dolore dappertutto ed una patologia che unisce ad esso altri caratteristici sintomia, la sindrome fibromialgica.

Infine una più che degna lettura finale della dottoressa Voltan, presidentessa dell’ANMaR, sulla reumatologia vista dai pazienti con ampia analisi dei servizi e dei disservizi del SSN nel settore, ha chiuso il corso.

In chiusura l’organizzatore locale, il dottor Stisi, ha rinviato i tanti intervenuti al prossimo anno, con altri temi sempre trattati con un taglio pratico, magari in una altra bella città sede dell’edizione 2015 per il Sud Italia.


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