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Reumatologia, con 10 nuove Unitŗ Operative ospedaliere in Sicilia Ť svolta epocale

La Reumatologia siciliana verso una importante svolta a vantaggio dei pazienti e dei professionisti sanitari. Nella nuova bozza della Rete Ospedaliera, la specialistica, infatti, viene rivalutata e viene inserita in un percorso strutturato con la istituzionalizzazione di 10 Unità Operative.

Nella sostanza tutto il territorio siciliano viene coperto con una rinnovata rete di assistenza. Soddisfazione per questo significativo passo in avanti viene espressa dai delegati siciliani della Società Italiana di Reumatologia (SIR), del Collegio dei Reumatologi Italiani (CReI) e dalle Associazione di malati reumatici. Un plauso particolare è rivolto all’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, che rendendosi conto del vulnus assistenziale che si era creato nella Reumatologia siciliana, ha voluto fortemente l’inserimento di questa branca nella nuova Rete Ospedaliera.

“Con questo recente riconoscimento – afferma il Consigliere nazionale della SIR e coordinatore della rete reumatologica provinciale dell’Asp di Ragusa Mario Bentivegna - si dà un seguito concreto a quanto previsto dal decreto del novembre 2012 che, primo in Italia, ha fatto nascere la Rete Reumatologica Siciliana. In esso è prevista una assistenza socio-sanitaria secondo livelli di intensità crescente: dalla Medicina Generale, alla Specialistica Ambulatoriale alle Unità Operative Ospedaliere”.

Analoga soddisfazione viene espressa dal consigliere nazionale del CReI Aldo Molica Colella secondo cui: “Nella istituzionalizzazione delle 10 Unità Operative di Reumatologia, fondamentale è stato il ruolo svolto in termini di proposizione, interlocuzione e perfezionamento, dalle Società Scientifiche e da tutte le Associazioni dei Malati con i cui delegati abbiamo un proficuo rapporto di interscambio e condivisione”. Ed è proprio Teresa Perinetto, presidente dell’ASIMAR e coordinatrice di tutte le associazioni che riuniscono i pazienti reumatici a rafforzare l’efficacia di questa azione sinergica. “Il grido di allarme da noi sollevato circa la grave situazione dei malati reumatici, costretti spesso ad una emigrazione extraregionale per poter accedere alle cure – ha dichiarato - è stato raccolto dalle Istituzioni Sanitarie Regionali”.

Un risultato conseguito, quindi, anche grazie al coinvolgimento dell’Assemblea regionale siciliana. “La VI Commissione Sanità dell’Ars – ha dichiarato Elisabetta Battaglia in qualità di delegata siciliana della SIR - ha ricevuto in audizione i rappresentanti delle società scientifiche e delle associazioni dei malati, ha raccolto le proposte migliorative ed ha apprezzato quanto proposto dalla Giunta di Governo Regionale nella bozza della rete ospedaliera”. Dal punto di vista pratico le Unità Operative di Reumatologia sono state inserite, manca solo un potenziamento dell’assistenza specialistica territoriale: ciò è fondamentale al fine di capillarizzare l’assistenza, migliorare il collegamento con la Medicina Generale e creare un vero filtro assistenziale per non intasare le UO Ospedaliere e farvi accedere solo le patologie ad impegno assistenziale crescente.

“La SIR nazionale – chiosa Mario Bentivegna - plaude a questa iniziativa e al progetto assistenziale in corso di realizzazione in Sicilia e, nell’ultimo Consiglio Direttivo della Società, ha deliberato di proporre il “Modello Sicilia”, nelle altre realtà regionali”.
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