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Fenomeno di Raynaud associato a sclerosi sistemica: identificati fattori indicativi della necessità di intensificare trattamento

Impossibilità di utilizzare alcune dita, comparsa di nuove ulcere: questi i due fattori che suggeriscono l’adpzione di un approccio più aggressivo nel trattamento del fenomeno di Raynaud secondario alla sclerosi sistemica.
Questo il messaggio principale proveniente da uno studio pubblicato su Arthtiris Care & Research che, in aggiunta, ha sottolineato che i possibili effetti collaterali influenzano l’accettabilità dei trattamenti in questione, e che moiti pazienti preferiscono affidarsi a cure non farmacologiche.

Razionale e disegno dello studio
Il fenomeno di Raynaud è un evento molto comune e praticamente documentato nella quasi totalità dei pazienti affetti da sclerosi sistemica, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio.
Per quanto vi sia un’ampia gamma di trattamenti farmacologici disponibili per il fenomeno di Raynaud, la loro piena efficacia rappresenta l’eccezione e non ci sono allo stato attuale linee guida per ottimizzarne l’impiego, sia all’inizio che nella fase di titolazione verso l’alto.

Proprio allo scopo di analizzare le priorità dei pazienti quando si decide se intensificare la terapia del fenomeno di Raynaud secondario alla sclerosi sistemica, sono stati presi in esame in questo studio i dati della survey PASRAP  (the Patient Survey of experiences of Raynaud’s Phenomenon) sul vissuto dei pazienti affetti da questa condizione.

Riassumendo in breve i temi trattati nella survey, vi erano domande che coprivano gli aspetti demografici e quelli legati alla malattia, l’impatto e la severità della sindrome di Raynaud, i trattamenti in atto e le ragioni per cambiare le strategie di gestione in essere del disturbo.

La survey era aperta a soggetti adulti con sindrome di Raynaud diagnosticata da un clinico. Quasi 1.718 partecipanti hanno completato la survey nel corso del bimestre aprile-maggio 2020.
Tra gli individui che avevano risposto, 747 hanno riferito di essere affetti da sclerosi sistemica ed è sulle risposte di questi pazienti che si è focalizzato lo studio di recente pubblicazione.

Risultati principali

Il 56,3% degli individui che hanno risposto alla survey hanno riferito un buon controllo dei sintomi di Raynaud.
Su un totale di 13 possibili fattori suggestivi di una intensificazione del trattamento, gli intervistati ne hanno considerati 5:
-    L’impossibilità di utilizzare le dita in modo appropriato
-    Lo sviluppo di nuove ulcere digitali
-    Il peggioramento dei sintomi dolore e malessere
-    Il riscontro di attacchi più severi di malattia
-    La promessa di migliorare i problemi interni

Il 47,1% degli individui partecipanti alla survey ha riferito anche le proprie preoccupazioni sui possibili effetti collaterali dell’intensificazione del trattamento, nonostante il cattivo controllo della patologia con i regimi terapeutici in essere.

Gli stessi, inoltre, si sono dichiarati disposti ad accettare effetti collaterali lievi in una percentuale compresa tra il 20 e il 40%, a fronte di un 2% di partecipanti alla survey disposto ad accettare effetti collaterali severi.
Altre domande riguardavano i desiderata in merito alle strategie differenti di trattamento da adottare. In questo caso, il 52,8% del campione si è dichiarato disposto ad aggiungere un nuovo trattamento in combinazione con la terapia in uso; il 40,9% ha manifestato la disponibilità a cambiare farmaco, il 28,8% ad aumentarne invece la posologia e, last but not least, il 29,7% ad utilizzare opzioni di trattamento non farmacologiche.

Riassumendo
Nel commentare i risultati i ricercatori hanno sottolineato come il loro studio abbia identificato le ragioni del perché i pazienti con sclerosi sistemica debbano prendere in considerazione l’opportunità di iniziare un nuovo trattamento per il fenomeno di Raynaud.

Tra questi abbiamo la funzionalità della mano, i sintomi fisici e la prevenzione delle complicanza interne in base all’organo coinvolto.

Gli effetti collaterali impattano in modo significativo sull’accettazione dei farmaci, per cui i pazienti dovrebbero prendere in considerazione sia gli approcci farmacologici che quelli non farmacologici di trattamento.
Tra le strategie possibili vi sono la sostituzione del farmaco in uso, l’aggiunta di terapie in combinazione e l’incremento della posologia del trattamento in essere.

In conclusione, lo studio getta nuova luce sulle convinzioni e le preferenze dei pazienti sull’intensificazione della terapia per il fenomeno di Raynaud associato alla sclerosi sistemica.
Sono necessari nuovi studio per comprendere meglio il processo decisionale del paziente, al fine di fornire alcune raccomandazioni pratiche per il trattamento farmacologico della sclerosi sistemica nei pazienti che presentano anche il fenomeno di Raynaud.

Nicola Casella

Bibliografia
Hughes M, et al. Arthritis Care Res. 2021;doi:10.1002/acr.24710.
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