Terapia

Prende il via il Progetto CLARE

La prossima settimana prenderà il via il Progetto CLARE, una nuova iniziativa del CROI volta a migliorare l'organizzazione e quindi l'assistenza in reumatologia.

CLARE è acronimo di Carichi di LAvoro in REumatologia, argomento finora mai affrontato a livello di specialità, ma che è diventato attuale alla luce della sempre più pressante necessità di ottimizzare gli investimenti sanitari e, ancor più, di dimostrare il ruolo e l'impegno richiesto ai reumatologi in ambito di SSN.
In collaborazione con la SDA Bocconi si è elaborato uno studio che consentirà di definire e certificare cosa e quanto sia necessario, in termini di risorse umane ed economiche, nelle diverse fasi di intervento assistenziale.

Il Progetto CLARE è stato fortemente voluto dal Consiglio Direttivo con l'obiettivo di fornire un servizio alla Reumatologia, che, tramite esso si doterà di uno strumento utile alla programmazione delle proprie attività, sia ambulatoriali che di ricovero, e di un'arma di contrattazione nei momenti di confronto con la controparte politico-amministrativa.

All'iniziativa hanno dato la propria adesione 25 Centri rappresentativi dell'intero territorio nazionale e delle componenti ambulatoriale ed ospedaliera: ad essi è richiesto lo sforzo di analizzare i processi diagnostici e terapeutici che vengono svolti nelle diverse sedi, quantificando l'impegno richiesto per ogni fase di attività.
L'elaborazione della messe dei dati attesa consentirà di definire con precisione quanto e come si opera nella Reumatologia italiana e, quindi, di quanto e cosa ci sia bisogno per garantire un'assistenza ottimale.

Operativamente, il 15 giugno avrà luogo la prima riunione plenaria dei Centri coinvolti nello studio, nel periodo estivo-autunnale seguiranno la raccolta dei dati e nuovi incontri di confronto-riesame, per giungere, in questo stesso anno, alla stesura di un elaborato che, su basi scientifiche, attesti quali sono i Carichi di LAvoro in REumatologia.

Siamo perfettamente consci che è un progetto ambizioso, ma siamo allo stesso tempo convinti che ve ne sia un'urgente necessità e che, come in passato la Reumatologia italiana è stata in grado di misurare meglio di altri i costi di malattia e più recentemente di formulare valutazioni farmaco economiche, anche in questa occasione saprà fornire un strumento nuovo ed utile ad un management specialistico ottimale.

Auspichiamo, infine, che questa iniziativa non si limiti all'analisi delle attività di visita ambulatoriale, di ricovero ordinario ed in regime di DH, così come è stata programmata in questa fase, ma trovi seguito coinvolgendo tutte le Strutture reumatologiche per una valutazione congiunta di tutte le attività svolte dalla Reumatologia.

Gianni Leardini
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