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Sulmona (Aq) dedica il 21 dicembre allo screening e alla campagna educazionale sulle malattie reumatiche

Conoscere, sensibilizzare, educare. Per fare prevenzione e aumentare la consapevolezza sulle malattie reumatiche c'è bisogno di azioni sinergiche sul territorio. Così, Sulmona, in provincia de L'Aquila, il 21 dicembre dà il la a una campagna educazionale offrendo la possibilità di effettuare screening gratuiti alla popolazione che desidera saperne di più e indagare su queste tematiche. Saranno messe in campo le strategie operative dell'UOC Medicina Interna, Servizio Reumatologia, dell'Ospedale S. Annunziata.

Si potrà richiedere informazioni agli info point, assistere ai dibattiti, e sottoporsi a esami strumentali, come MOC e capillaroscopia, presso la sede della Croce Rossa Italiana di Via Gennaro Sardi a partire dalle 15 fino alle 18. Tutto, grazie anche alla collaborazione dell'Associazione nazionale malati reumatici (ANMAR) della sede abruzzese.

I lavori si apriranno a partire dalle 15, con i saluti del Sindaco, Annamaria Casini, del direttore sanitario dell'ASL, dell'Associazione Abruzzese Malati Reumatici Onlus “M. Alberti”, dell'ANMAR Abruzzo e della Croce Rossa Italiana. Le due associazioni introdurranno i PDTA e l'importanza della rete di associazioni, al fine di garantire una migliore assistenza.

A seguire, gli interventi di Luigi Aloisantonio, dirigente medico UOC Medicina Interna dell’ambulatorio di Reumatologia e di Franca Valdo, dirigente sanitario, psicologa e psicoterapeuta, entrambi dell’Ospedale “S. Annunziata”.

Per tutta la giornata ci si potrà rivolgere a uno “sportello tecnico” per avere maggiori informazioni e chiarimenti su qualsiasi procedura, trattamento o curiosità scientifica riguardante le patologie reumatiche e le terapie più moderne. Tra queste ultime spicca l’utilizzo di farmaci biologici per il trattamento delle patologie. «Grazie alla ricerca scientifica e allo sviluppo di nuove molecole farmacologiche, la Reumatologia ha avuto un impulso significativo in tempi recenti», ha sottolineato Luigi Aloisantonio: «Una svolta nella cura è rappresentata dalle terapie biotecnologiche, farmaci prodotti con tecniche di DNA ricombinante, che hanno aperto nuovi scenari relativamente all’efficacia clinica, incidendo sull’evoluzione della malattia».

Ma, continua l'esperto, «Oggi abbiamo a disposizione ulteriori nuovi farmaci: le cosiddette small molecules che si assumono oralmente, più comodi per il paziente, che vanno ad affiancare quelli precedentemente citati iniettivi. La possibilità di disporre di strumenti diagnostici multidisciplinari molto sofisticati (dalle tecniche di imaging ai test di laboratorio) permette di intraprendere terapie precoci e tailor-made. I pazienti sono sempre più consapevoli della patologia e attori del loro processo di cura».

Dai prossimi mesi, a Sulmona, sarà attivo anche uno “sportello psicologico” dedicato ai pazienti reumatici, lo “PsicheCare”, curato dall'Associazione Abruzzese Malati Reumatici ONLUS “M. Alberti”. «Sarà uno spazio di ascolto e di gestione del disagio psicofisico legato alla malattia», afferma Franca Valdo: «L’assistenza psicologica rivolta ai pazienti in tale ambito, acquista un significato e uno spazio di valutazione e promozione della qualità della vita individuale e familiare, nonché di completamento delle cure mediche, attraverso specifici programmi di intervento integrato».

«E’ una tappa importante perché l’A.A.Ma.R. ONLUS sostiene il territorio abruzzese nell’importanza di dare informazioni ai cittadini sulle patologie reumatiche, spesso sottovalutate», aggiunge Fiorella Padovani, presidente dell’Associazione Abruzzese Malati Reumatici ONLUS “M. Alberti”, ricordando la rilevanza della prevenzione e della diagnosi precoce.
 
«La Croce Rossa Italiana di Sulmona», aggiunge Anna Mancinelli, presidente della CRI di Sulmona, «tra i numerosi obiettivi che si prefigge di raggiungere, ha quello della tutela e protezione della salute e della vita. Lo sviluppo dell’individuo passa necessariamente anche attraverso la promozione della salute e la rete di associazioni è un esempio virtuoso di assistenza ai cittadini».

L' A.A.Ma.R. ONLUS ha fornito alcuni suggerimenti per effettuare un corretto screening

Al fine di organizzare al meglio gli esami strumentali, si consiglia di arrivare prima delle 15:00.

La MOC, la mineralometria ossea computerizzata, si esegue per fare una valutazione clinica finalizzata al rischio di frattura del soggetto e per verificare, ove sia necessario, l'efficacia della terapia. Non costituisce, quindi, indagine prioritaria nelle situazioni con sintomatologia dolorosa alla colonna vertebrale o all'anca: situazioni in cui in genere viene consigliato un esame radiologico. La MOC è da raccomandarsi nelle donne in pre-menopausa, e affette da malattie quali l'ipertiroidismo e la celiachia. Si ricorda che l'esame verrà effettuato a piedi scalzi.

La capillaroscopia è uno degli screening che viene effettutato per la sclerodermia. È rivolto principalmente alle persone che nel periodo invernale, esponendosi al freddo, hanno episodi ricorrenti di “mani freddi-geloni” e accerta la presenza o meno del fenomeno di Raynaud. L’esame dura 15 minuti e verrà rilasciato un referto e un eventuale programma di monitaraggio nel tempo. È bene evitare di mettere lo smalto nei 4-5 giorni prima di fare lo screening ed evitare di fare la manicure o di mangiarsi le unghie nelle 2-3 settimane precedenti.

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