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L'Aisf Sicilia organizza un cammino sulla Magna Via Francigena per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla fibromialgia

Sicilia coast to coast, dalle sponde del Tirreno a quelle del canale di Sicilia dopo aver percorso 180 km a piedi. Il cammino inizierà con un ritrovo davanti alla Cattedrale di Palermo per arrivare dopo 9 tappe stabilite ad Agrigento, passo dopo passo nell'entroterra su una delle vie più importanti dell'isola: la Magna Via Francigena. A organizzare l'evento, che si svolgerà dal 27 aprile al 5 maggio prossimo, è l'Associazione italiana sindrome fibromialgica, Aisf, che ha come referente Giusy Fabio.

L'iniziativa avrà il supporto dell’Associazione amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, della Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport dell’Università di Palermo, BcSicilia e l’Associazione Neava Onlus.

Chiara la strada da fare e altrettanto chiaro è il motivo per cui i fibromilagici, e chi li vorrà accompagnare, la seguiranno: «È la Via che abbiamo scelto per sensibilizzare tutti, medici e cittadini, sul tema della fibromialgia. In Sicilia siamo riusciti ad avere la creazione di un gruppo di lavoro presso l'Assessorato alla Salute, e stiamo già discutendo delle linee guide relative a questa sindrome. Che, purtroppo, ha ancora tante difficoltà da superare, sia da parte di alcuni operatori sanitari sia da parte dei datori di lavoro e delle persone vicine ai malati. Ancora oggi, alcune persone perdono il lavoro, vengono visti come instabili, depressi, e non capiti quando dicono di avere male dappertutto», afferma Giusy Fabio.

All'iniziativa potranno partecipare i fibromialgici di tutta Italia e tutti quelli che vorranno accompagnarli. Sarà presente anche Christian Vitali, il consigliere comunale del Movimento 5Stelle di Parabiago (Mi), che l'anno scorso ha percorso la Via Francigena da Pavia a Roma sempre con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione su questa sindrome. «Stiamo raccogliendo le adesioni, che per ragioni organizzative non potranno essere superiori a 20. L'Associazione Amici dei Cammini Francigeni in Sicilia ci aiuterà con la gestione dei pernottamenti durante il percorso che sarà di 20 km al giorno».

Per partecipare al gruppo, tutti dovranno sostenere un allenamento ad hoc almeno un mese e mezzo prima della partenza: «Il tragitto prevede tratti anche molto faticosi e in salita. Non è una passeggiata, insomma, ed è bene che i camminatori facciano un training specifico per affrontare al meglio le tappe. Chi lo desidera può chiederci consiglio», suggerisce Francesco Cappello, professore ordinario di Anatomia umana e direttore della Scuola di specializzazione in Medicina dello sport e dell'esercizio fisico all'Università degli studi di Palermo.

L'iniziativa potrebbe essere anche l'occasione per un'ulteriore indagine scientifica sui benefici dello sport su chi è affetto da una malattia reumatica come la fibromialgia: «Il gruppo è ancora in corso di formazione, ma stiamo valutando la possibilità di fare uno studio in collaborazione con l'Università di Palermo. Ovviamente dovrà essere approvato dal Comitato etico, qualora ci fossero i requisiti per iniziare questa indagine. Di certo, saremo presenti a tutti le tappe per raccogliere informazioni sui pazienti e dare supporto medico a chiunque ne avesse bisogno», rassicura il Professo Cappello.

Per maggiori informazioni o per candidarsi a partecipare al cammino sulla Magna Via Francigena in Sicilia, si può scrivere a aisfbagheria@libero.it o contattare il numero 327.7964486.


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