Associazioni di pazienti

ANMAR e GILS: siglato un protocollo d'intesa

Siglato a metà gennaio un protocollo d’intesa tra ANMAR, l’Associazione nazionale malati reumatici, e GILS, il gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia, con l’obiettivo da parte delle due associazioni pazienti di lavorare su quattro punti di scopo: “la collaborazione a livello nazionale e regionale di attività degli ERNs”, “monitorare i centri regionali di riferimento delle malattie rare”, “revisionare e monitorare i LEA”, “svolgere attività politico-sociale per le malattie reumatiche e per la Sclerodermia”.
 
«In questo momento storico, c’è ancora più bisogno di associazioni in rete, velocemente, per mettere ancora più al centro l’ammalato», premette Carla Garbagnati Crosti, presidente di GILS: «Dal 1993, noi ci occupiamo di una sola malattia, la Sclerodermia, mentre ANMAR si occupa di tutte le malattie reumatiche. Mettiamo a servizio di chi vive un disagio reumatico, le competenze acquisite da entrambe le parti, integrandole, affinché ci si possa rappresentare vicendevolmente nelle sedi istituzionali e far sentire con più forza la propria voce. Gli ERNs, le reti di riferimento europee dedicate alla cura e alla diagnosi di malattie rare e complesse a cui aderiscono diversi centri ospedalieri all’avanguardia italiani, poi, sono un grandissimo vantaggio per i malati: permettono loro di non viaggiare per essere curati».    
 
Sono passati pochi giorni dalla firma dell’intesa da parte delle due associazioni, ma alcune attività sono state già messe in campo: «La Sclerodermia è passata da essere una malattia cronica a rara nel marzo del 2017, con una revisione annuale dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Questo tipo di revisione a così stretto giro è impensabile», commenta Silvia Tonolo, presidente di ANMAR: «Non tutte le Regioni si sono attivate con tempismo a recepire quanto previsto dalla norma, e il centro regionale di malattie rare è uno solo per tutta la Regione. Fare un monitoraggio annuale vorrebbe dire non avere il reale polso della situazione. Quello che noi abbiamo proposto al Ministro Lorenzin, tuttora in carica, è una revisione quinquennale».
 
Un’altra attenzione di ANMAR e GILS è rivolta a quanto pare stia accadendo nella Regione Marche, nell’ospedale di San Benedetto del Tronto, dove sembra che l’Iloprost, una terapia equiparabile a un salvavita per gli sclerodermici, non venga più somministrata: «Abbiamo inviato una lettera chiedendo spiegazione a tutti gli organi interessati. Questa terapia non può essere fatta random, ma deve essere programmata e fatta sistematicamente in base a quanto previsto dallo specialista di riferimento», conclude Silvia Tonolo.


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