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Artrite psoriasica, danno strutturale conta più dell'attività di malattia sulla funzione

Nell'artrite psoriasica (PsA) ,il danno strutturale, indipendentemente dall'attività di malattia, ha un impatto significativo sulla funzione, stando ad un'analisi secondaria del trial GO-REVEAL (Golimumab: A Randomized Evaluation of Safety and Efficacy in Subjects with Psoriatic Arthritis Using a Humanized Anti-TNF Monoclonal Antibody) che aveva valutato l'efficacia e la sicurezza del farmaco in questi pazienti. Lo studio è stato pubblicato recentemente da una equipe di ricercatori dell'Università di Vienna sulla rivista ARD.

Disegno dello studio
Per l'analisi secondaria dei dati di GO-REVEAL, i ricercatori hanno utilizzato i punteggi Modified Sharp/van der Heije (mSvdHS), disponibili per 363 dei 405 pazienti originariamente reclutati nel trial, al fine di valutare il danno strutturale, quantificato sia all'inizio dello studio che dopo 24, 52 e 104 settimane.

MsvdHS si basa sulla classificazione delle erosioni e della riduzione della rima articolare. Lo score varia da 0 a 528 e prevede un punteggio massimo di 320 per le erosioni e di 208 per la riduzione del secondo parametro.

Nella valutazione complessiva di questi pazienti, i ricercatori hanno preso anche in considerazione l'indice DAPSA (the Disease Activity Index for Psoriatic Arthritis) per la valutazione dell'attività di malattia, nonche il punteggio HAQ-DI relativo alla disabilità per associare l'attività di malattia e lo stato funzionale.

Risultati principali
I risultati, nel complesso, hanno documentato che il danno strutturale era legato alla disabilità funzionale, indipendentemente dall'attività di malattia.

In particolare, è emerso che l'effetto del danno strutturale sulla funzione era significativo nei modelli aggiustati di attività di malattia, utilizzando il punteggio mSvdHS (p=0,005).

L'analisi dei punteggi parziali, però, ha mostrato che l'effetto sopra indicato era da ascrivere prevalentemente agli effetti sulla riduzione della rima articolare (p=0,001) piuttosto che alle erosioni (p=0,019).

L'associazione tra la disabilità e il danno articolare è risultata particolarmente evidente nei pazienti che erano in remissione clinica e la cui funzione fisica non era influenzata dall'attività di malattia.
Nello specifico, i ricercatori hanno riferifto che un paziente in remissione (secondo i criteri DAPSA), con uno score mSvdHS pari a 10, 50, 100 o 150 dovrebbe avere un punteggio medio HAQ di disabilità residuale pari, rispettivamente, a 0,02, 01, 0,2 e 0,3.

“Dal momento che – spiegano gli autori – la differenza minima clinicamente importante del punteggio HAQ, in presenza di PsA, è compresa tra 0,3 e 0,35, i pazienti con artrite di lungo corso e/o danno radiografico sostanziale dovrebbero sperimentare una variazione irreversible clinicamente significativa della funzione fisica”.

Quando i punteggi mSvdHS sono stati separati in terzili, nei pazienti appartenenti al terzile di danno maggiore si è ridotto in maniera considerevole la capacità di raggiungere un valore di HAQ nella norma rispetto a quelli appartenenti al terzile di danno minore. (RR=0,58; IC95%= 0,35-0,96, P=0,029).

La reattività funzionale, inoltre, è risultata alterata nei pazienti con danno strutturale: in particolare, è stato osservato che nei responder migliori (in base all'indice DAPSA), la variazione dei punteggi HAQ si riduceva in modo significativo all'aumentare dei livelli di danno strutturale complessivo (p=0,01 per il punteggio totale mSvdHS e p=0,013 per la variazione assoluta o relativa di HAQ).

Le implicazioni per la pratica clinica
I dati presentati in questo studio rivelano che il danno nella PsA è associato a disabilità irreversible, come nell'AR, e che il colpevole principale di questa situazione è la distruzione della cartilagine.

“Ciò – concludono gli autori – implica che la prevenzione del danno articolare e, in particolare, il mantenimento della struttura della cartilagine devono portare a diagnosticare e trattare la PsA rapidamente e in modo efficace, insieme al raggiungimento della remissione dell'attività di malattia, già oggetto dei trattamenti correnti”.
 
NC
 
Bibliografia
Kerschbaumer A, et al "The effects of structural damage on functional disability in psoriatic arthritis" Ann Rhem Dis 2017; DOI: 0.1136/annrheumdis-2017-211433. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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