News Scientifiche

Artrite psoriasica e rischio CV, anche l'ecografia delle carotidi pu˛ rivelarsi utile per la stratificazione del rischio

Non solo considerazione del punteggio di Framingham, ma anche di alcuni parametri relativi all'ecografia delle carotidi (spessore intima-media carotide, IMT) e area di placca totale (TPA), per la stratificazione del rischio cardiovascolare nei pazienti affetti da artrite psoriasica (PsA).

Questo il responso di uno studio recentemente pubblicato su Rheumatic & Musculoskeletal Diseases.

Razionale e obiettivi dello studio
Rispetto alla popolazione generale, ricordano i ricercatori nell'introduzione allo studio, alcune stime documentano un incremento della morbilità CV e cerebrovascolare del 43% e del 22%, rispettivamente, nei pazienti affetti da artrite psoriasica (PsA). Inoltre, le ultime raccomandazioni sulla gestione della PsA raccomandano una rivalutazione a cadenza quinquennale del rischio CV di questi pazienti.

Sfortunatamente, però, alcuni fattori di rischio CV tradizionale, come il punteggio di Framingham, tendono a sottostimare il rischio CV nei pazienti con PsA,

L'ecografia delle carotidi è una tecnica di imaging non invasiva che può identificare la presenza della placca carotidea e un incremento dello spessore di IMT.

Uno studio precedentemente pubblicato, condotto prevalentemente su pazienti con artrite reumatoide e presenza di placche carotidee han mostrato come una combinazione di misure ecografiche, piuttosto che la rilevazione della presenza di placca carotidea da sola, potrebbe rivelarsi utile nella stratificazione del rischio CV. Se questo sia vero anche nei pazienti con PsA dovrebbe essere confermato da studi ulteriori. Inoltre, la prevalenza di coronaropatia nei pazienti con PsA senza placche alle carotidi è ancora incerta.

Su questi presupposti è stato concepito il nuovo studio che si è proposto: 1) di verificare la correlazione tra l'aterosclerosi a livello dell'arteria carotidea mediante ecografia carotidea; 2) l'utilità di alcuni parametri ecografici, in combinazione con il punteggio di Framingham nel discriminare i pazienti con coronaropatia e coronaropatia ostruttiva.

Lo studio ha incluso 91 pazienti con PsA (età media=50 anni; 56 uomini) senza malattia CV conclamata. Questi erano stati sottoposti a econgrafia carotidea oppure ad Angio-Tac coronarica.

Risultati principali
I ricercatori hanno identificato placche alle carotidi in 35 pazienti (38,5%), con una TPA mediana pari a 11,89 mm2; placche coronariche sono state identificate, invece, in 54 pazienti (59,3%), con evidenza di coronaropatia ostruttiva in 9 casi (9,9%).

In base al punteggio di Framingham di rischio CV, il 20% dei pazienti con coronaropatia e il 33% di quelli con coronaropatia ostruttiva sono stati correttamente identificati come soggetti ad elevato rischio CV.

Il 32% dei pazienti con rischio CV di grado basso-intermedio, in base al punteggio di Framingham, sono stati riclassificati ad elevato rischio CV, sulla base della presenza di placche alle carotidi. Di questi 25 pazienti, 16 (64%) avevano coronaropatia e 2 (12,5%) riferivano stenosi significativa.

La IMT carotidea media è risultata significativamente più elevata per i partecipanti allo studio con coronaropatia rispetto a quelli senza (0,69 vs 0,63 mm, rispettivamente; p=0,017), mentre la prevalenza di placche alle carotidi era simile in entrambi i gruppi.

E' stato osservato un trend suggstivo di una TPA più ampia per in pazienti con coronaropatia rispetto a quelli senza (p =0,059).

L'incremento di IMT carotidea è risultato associato ad un innalzamento del rischio di coronaropatia; l'odd ratio aggiustato per ciascun incremento unitario pari a 0,01 mm della IMT media è risultato pari a 1,06 (IC95%=1,01-1,11; p=0,013).

La IMT media carotidea è risultata significativamente più elevata per i 9 pazienti con coronaropatia ostruttiva rispetto a quelli senza stenosi significativa (0,76 vs 0,65 mm, rispettivamente; p =0,011).

La IMT carotidea media (aOR=1,07; IC95%=1-1,15; p =0,042), quella massima (aOR=1,06; IC95%=1-1,11; p =0,036), e la TPA (aOR=1,55; IC95%=1,013-2,359; p=0,043) sono risultate tutte associate con un innalzamento del rischio di coronaropatia ostruttiva.  

Il cutoff ottimale per il punteggio di Framingham in grado di distinguere la coronaropatia è risultato pari al 5,2% (AUC=0,76; p <0,001; sensitività= 81%; specificità= 62%) mentre per l'IMT media carotidea pari a 0,62 mm (AUC=0,67, p=0,007; sensitività=76%; specificità, 60%).

Il modello di combinazione che includeva un punteggio di Framingham <5% e una IMT carotidea media <0,62 mm ha mostrato una AUC pari a 0,71 (p=0,001), con una sensitività del 67% e una specificità del 76%).

I cutoff ottimali per distinguere una coronaropatia ostruttiva erano dati da un punteggio di Framingham del 10,7% (AUC=0,76; p =0,012; sensitività=78%; specificità= 65%) e una IMT media carotidea pari a 0,73 mm (AUC=0,80; p =0,004; sensitività: 78%; specificità: 78%).

Il modello di combinazione che includeva un punteggio di Framingham <10% e una IMT media carotidea <0,73 aveva una AUC pari a 0,71 (p=0,045), con una sensitività del 56% e una specificità dell'85%.

Riassumendo
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso, tra i limiti metodologici dello studio, il reclutamento di pazienti con attività di malattia lieve-moderata e solo un numero limitato di pazienti con stenosi significativa. Altre modalità rispetto all'ecografia a risoluzione elevata potrebbero risultare più sensibili nell'individuare le placche carotidee. Inoltre lo studio non aveva dati disponibili su altri endpoint potenziali, utilizzando lo stress test o l'angiogramma coronarico.

Ciò detto, “...mentre la presenza della placca carotidea da solo sembra essere insufficiente per discriminare i pazienti con PsA e presenza/assenza di coronaropatia, la combinazione del punteggio di Framingham di rischio CV e della IMT carotidea potrebbe essere presa in considerazione per la stratificazione del rischio in questi pazienti – concludono i ricercatori”.

NC
 
Bibliografia
Cheng IT et al. Comparison of carotid artery ultrasound and Framingham risk score for discriminating coronary artery disease in patients with psoriatic arthritis. RMD Open. doi:10.1136/rmdopen-2020-001364
Leggi



 


Torna all'archivio