Terapia

Adalimumab potrebbe bloccare la perdita di massa ossea nell'AR

Secondo i dati di uno studio apparso sul numero di marzo di Annals of the Rheumatic Diseases, la terapia con adalimumab potrebbe arrestare la perdita di massa ossea in pazienti con AR.
Un totale di 50 pazienti con AR in fase attiva (DAS28>3.2), hanno iniziato una terapia con adalimumab (40 mg sottocute ogni 2 settimane) e sono stati inclusi in una fase open label di uno studio prospettico.
Tutti i pazienti erano in terapia anche con methotrexate e potevano assumere prednisone (<10 mg/die), se ritenuto necessario.
All'inizio e al termine dello studio, dopo 1 anno, veniva misurata la BMD a livello della colonna lombare (L1-L4) e del collo del femore.
L'attività dell'AR al basale, misurata con il DAS 28, e la durata della malattia erano inversamente correlate con la BMD (p < 0.05) misurata in entrambe le sedi.

Dopo 1 anno di adalimumab la BMD è rimasta inalterata (+0,3% e + 0,3%), nelle due sedi in cui è stata valutata.
A conferma di altre osservazioni, il prednisone a basse dosi, utilizzato dal 28% dei pazienti, ha un effetto positivo sulla BMD dei pazienti con AR, a causa, secondo gli autori dello studio della sua attività antiinfiammatoria. Specificamente, i pazienti in prednisone hanno evidenziato un aumento del 2,5% della BMD a livello del collo del femore.
In conclusione, diversamente da quanto si osserva con i DMARDs, nei pazienti trattati con adalimumab lo studio non ha evidenziato alcuna perdita di BMD a livello lombare o femorale, dopo 1 anno di follow up.
Lo studio ha anche confermato l'effetto positivo del prednisone a basse dosi sulla BMD.

Studio pubblicato su Annals of the Rheumatic Disease
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