Terapia

Il CROI: 12 anni al servizio del Ssn

Nel 1996, allorché venne costituito il Collegio dei Reumatologi Ospedalieri - CRO, la finalità che si posero i soci fondatori fu di "tutelare, potenziare e sviluppare le strutture specialistiche reumatologiche nell'ambito del servizio sanitario nazionale". La mission era, quindi, di "potenziare l'assistenza ai malati reumatici negli ospedali  e sul territorio", che fin da allora veniva riconosciuto come "funzionalmente collegato", "nell'inte-resse della comunità e per la riduzione dei costi economici".

Nel contempo ci si rese conto che ciò si sarebbe potuto ottenere solo operando "a fianco dell'Associazione Nazionale dei MAlati Reumatici -ANMAR , della Lega Italiana contro le MAlattie Reumatiche - LIMAR e della Società Italiana di Reumatologia - SIR". Le modifiche statutarie operata nel 2004, allorché la Società assunse l'attuale definizione di Collegio dei Reumatologi Ospedalieri Italiani - CROI, si resero necessarie per il riconoscimento della qualifica di ONLUS, ma non hanno modificato la sostanza di quanto enunciato al momento della fondazione. Oggi si può orgogliosamente asserire che molti degli obiettivi prefissati sono stati in questi anni centrati.
Il numero delle strutture reumatologiche è aumentato e, in larga parte, si è superato il problema della di-stribuzione della reumatologia a macchia di leopardo.

Laddove non esistono Unità Operative Complesse di Reumatologia l'assistenza specialistica in regime di ricovero è ora comunque garantita in ogni Regione da quelle Unità Operative di Medicina ove opera un Reumatologo; del pari, la branca si è radicata sul territorio in misura soddisfacente. Ma non è solo il numero del strutture ad essere aumentato: ciò che più ha caratterizzato l'attività del Collegio è stata la capacità di elaborare strategie gestionali, a garanzia della continuità assistenziale di cui necessitano i malati reumatici, culminate nella costituzione delle reti assistenziali integrate tra territorio e ospedale. E sempre considerando prioritaria la visione olistica del malato reumatico il Collegio ha coltivato con particolare attenzione i rapporti con quanti altri fungono da supporto al malato reumatico, a partire dalle Associazioni di pazienti e dalla Medicina di base.

La condivisione di obiettivi con altre Società scientifiche ha poi consentito di sviluppare progetti di studio ed iniziative assistenziali che hanno permesso una diagnostica più precoce e più efficaci interventi terapeutici. L'obiettivo del contenimento dei costi economici non si è invece raggiunto: era, in realtà, utopistico sperare in una riduzione della spesa sanitaria alla luce della commercializzazione di farmaci sempre più costosi. Ma, al di là della descrizione degli obiettivi raggiunti, il lettore è certamente più interessato a conoscere quali siano i prossimi obiettivi e come e quando si intende raggiungerli.
"A fianco di ANMAR, LIMAR e SIR" è l'imperativo che ci si diede 12 anni fa. Una Reumatologia unita, con obiettivi condivisi e gestiti in maniera coordinata sulla base delle competenze che a ciascuna componente spettano poteva e può ancora essere una Reumatologia vincente per il Sistema Sanitario Nazionale e, quindi, per l'utenza. Questo convincimento è parte del nostro DNA e non sarà quindi certo il CROI che, per primo, verrà meno alle proprie responsabilità e rifiuterà di giocare il proprio ruolo in un progetto coordinato con le altre Società demandate alle attività scientifiche e sociali. "A fianco delle altre Società scientifiche e delle Federazioni che riuniscono gli operatori coinvolti nell'assi-stenza del malato reumatico" è l'altro imperativo che si dà oggi il CROI, nel convincimento che l'attuale re-altà assistenziale si fondi su programmi sanitari condivisi con l'intera area medica.

Come e quando realizzare questi obiettivi?
Attuando un confronto costruttivo, sulla base di obiettivi condivisi, utilizzando le diverse capacità operative, nel rispetto e nel riconoscimento reciproco delle singole competenze, per costruire, fin da subito, una Reumatologia "moderna".
Gianni Leardini
Presidente CROI
Torna all'archivio