Terapia

Naproxcinod, positivi i risultati della fase III

La società francese NiCox ha comunicato i risultati preliminari del secondo studio pivotal di fase III (lo studio 302) condotto con naproxcinod su 1.020 pazienti con osteoartrosi del ginocchio.

Entrambe le dosi di farmaco studiate (750 mg e 375 mg bid) alla 26a settimana hanno raggiunto i 3 end point primari e quelli secondari dimostrando un'efficacia sovrapponibile a naproxene (p<0.001).
Gli end point studiati sono la sottoscala WOMAC sul dolore, la sottoscala WOMAC sulla funzionalità e la valutazione globale del paziente sulla gravità della malattia.

E' stato raggiunto anche l'end point secondario che a 13 settimane prevedeva la non inferiorità dei 750mg BID di naproxcinod rispetto a naproxene 500 mg bid con una valutazione della scala WOMAC e altre scale di funzionalità.
I dati in pool degli studi 301 e 302 hanno anche evidenziato una riduzione statisticamente significativa dei valori pressori.

Il farmaco, un derivato del naproxene, basa la sua proprietà sul fatto che rilascia ossido nitrico (NO) una sostanza dalle note proprietà vasodilatatrici. Grazie a un ponte chimico brevettato, la molecola è agganciata a un radicale NO3, capace di rilasciare lentamente nell'organismo l'ossido nitrico, una sostanza altrimenti estremamente instabile.
NiCox è stata fondata dagli  italiani Michele Garufi e Piero Del Soldato, costretti a emigrare in Francia per quotare e sviluppare la loro impresa, che adesso ha sede a Sophia Antipolis, in Costa Azzurra.

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