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Progressione da artralgia ad artrite reumatoide: pu˛ essere predetta in modo semplice?

Una chiusura incompleta della mano a pugno, osservata in pazienti con artralgia articolare delle piccole articolazioni, rappresenta un indicatore utile per la valutazione dei pazienti per la presenza di tenosinovite dei flessori delle dita, nonché un predittore di sviluppo successivo di artrite reumatoide (AR). Queste le conclusioni di uno studio, pubblicato sotto forma di Lettera sulla rivista ARD (1).

EULAR ha da tempo sviluppato un set di caratteristiche cliniche utili all'identificazione dei pazienti con artralgia che sono a rischio di progressione ad AR.

Per quanto la chiusura della mano a pugno rappresenti uno degli indicatori considerati, fino ad ora non vi erano evidenze scientifiche di livello tale da attribuire a questa osservazione un valore predittivo di malattia (2)

Alla luce di queste premesse, i ricercatori hanno effettuato, in primis, una rassegna degli studi esistenti sull'argomento, includendone uno che aveva esaminato 606 pazienti con artralgia delle piccole articolazioni di insorgenza recente (<1 anno).

Inizialmente, in questo studio, era stata valutata la capacità dei pazienti inclusi di serrare completamente i pugni, intendendo la capacità di chiudere attivamente la mano con tutte le dita a contatto del palmo. E' stata valutata, inoltre, la forza di chiusura delle mani a pugno e, in aggiunta, è stata condotta una RM con mezzo di contrasto del polso e delle articolazioni metacarpofalangee (dalla seconda alla quinta). I risultati ottenuti mediante imaging sono stati sottoposti a valutazione mediante punteggio per la presenza di sinovite, edema del midollo osseo, tenosinovite e peritendinite dell'estensore metacarpofalangeo.

Analizzando questa coorte di pazienti, il 14% di questi (HR= 2,22; IC95%=1,36-3,64) aveva sperimentato una chiusura incompleta delle mani a pugno, mentre il 38% (HR=1,33; IC95%=0,86-2,05) era andato incontro ad una riduzione della forza di chiusura della mano a pugno.

Entrambe le caratteristiche sopra citate, inoltre, erano risultate associate, in modo indipendente, allo sviluppo  di artrite infiammatoria (HR=2,33; IC95%=1,381-3,93 e 1,62; IC95%=1,04-2,54, rispettivamente).

Gli autori del nuovo studio pubblicato hanno valutato se questi problemi della capacità di serrare la mano a pugno e della forza di chiusura potessero essere associati ad infiammazione subclinica.

Sia nell'uno che nell'altro caso, quanto osservato è risultato legato alla sintomatologia sofferta; nello specifico, la chiusura della mano a pugno è risultata associato ad una tenosinovite del flessore metacarpofalangeo e a tenosinovite del flessore e dell'estensore del polso  (OR=3,79; IC95%=2,04-7,04), mentre la riduzione della forza della chiusura della mano a pugno era associata a tenosinovite del flessore metacarpofalangeo e del polso (OR=2,79; IC95%=1,52-5,12).

Considerando i 2 test sopra indicati, la chiusura della mano a pugno si è caratterizzata per un valore predittivo di artrite infiammatoria più affidabile.

Le implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come il loro sia stato il primo studio ad aver dato supporto scientifico all'ipotesi di un valore predittivo di questo segno.
 
“A differenza dell'esame di RM con contrasto, la valutazione della capacità di serrare il pugno è semplice da valutare e rappresenta un segno affidabile per l'impiego nella pratica clinica quotidiana”.

Nicola Casella

Bibliografia
1. Wouters F et al. Difficulties making a fist in clinically suspect arthralgia: an easy applicable phenomenon predictive for RA that is related to flexor tenosynovitis[published online May 2, 2019]. Ann Rheum Dis. doi:10.1136/annrheumdis-2019-215402
Leggi
https://ard.bmj.com/content/early/2019/05/02/annrheumdis-2019-215402

2. van Steenbergen HW, Aletaha D, Beaart-van de Voorde LJJ, et al. EULAR definition
of arthralgia suspicious for progression to rheumatoid arthritis. Ann Rheum Dis
2017;76:491–6.

 
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