Malattie reumatiche

Lupus, l'Europa approva belimumab

La Commissione europea ha approvato l'anticorpo monoclonale belimumab per la cura del lupus eritematoso sistemico (LES), una grave patologia autoimmune per la quale da 55 anni a questa parte non vi erano state novità terapeutiche. Gli ultimi due farmaci validati per questa patologia furono l'idroclorochina e l'idrocortisone, approvati nel 1955.

Il farmaco, che verrà messo in commercio con il marchio Benlysta, è stato sviluppato da Human Genome Sciences e GlaxoSmithKline, in base a un accordo di sviluppo congiunto e commercializzazione siglato nell'agosto del 2006.

Il prodotto è somministrato per via endovenosa a una dose di 10 mg/Kg. La terapia prevede che le prime tre somministrazioni siano distanziate tra loro di due settimane, mentre quelle successive hanno una cadenza mensile.

L'approvazione si basa sui dati di due studi di fase III, denominati BLISS-52 e BLISS-76 che hanno arruolato complessivamente 1.684 pazienti con LES. Questi studi hanno confermato l'efficacia del farmaco nella riduzione dell'attività della malattia e nella riduzione del consumo di prednisone. In uno di questi studi il farmaco ha migliorato i sintomi della terapia nel 43% dei pazienti verso il 34% osservato con il placebo. Nel secondo studio i dati sono stati meno positivi.

Belimumab
Belimumab è un anticorpo monoclonale completamente umano che riconosce in modo specifico e inibisce l'attività biologica dello stimolatore dei linfociti B o BLyS.  Il BLyS è una proteina presente naturalmente scoperta nel 1997 dai ricercatori della Human Genome Sciences. Tale proteina è necessaria affinché i linfociti B maturino e diventino plasmociti. Questi ultimi producono gli anticorpi, la prima linea di difesa dell'organismo contro le infezioni.

Si ritiene che nel lupus e in talune altre malattie autoimmunitarie alte concentrazioni di BLyS contribuiscano alla produzione di autoanticorpi che aggrediscono e distruggono i tessuti sani dell'organismo stesso. La presenza di autoanticorpi sembra essere correlata alla gravità della malattia. Studi preclinici e clinici suggeriscono che belimumab possa ridurre le concentrazioni di autoanticorpi nel LES.


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