Malattie reumatiche

Statine utili contro la sindrome antifosfolipidi

Una nuova ricerca presentata nel corso del congresso annuale dell’American College of Rheumatology suggerisce come le statine, nota classe di farmaci ad azione ipocolesterolemizzante, possano essere impiegate nella gestione dei pazienti a rischio coagulazione perché positivi per la presenza di anticorpi autoimmuni antifosfolipidi (aPL).

E’ nota da tempo in letteratura la capacità dei aPL di stimolare la sintesi di proteine che possono causare infiammazione ed incrementare il rischio di formazione di coaguli. Mentre  alcuni soggetti aPL positivi sviluppano coaguli sanguigni, ictus e complicanze associate alla gravidanza, ve ne sono altri che sono completamente sani. Sono considerati affetti da sindrome antifosfolipidi (APS) quei soggetti aPL positivi che sono colpiti da trombosi venosa o arteriosa e le gestanti che perdono il feto.

Nel nuovo studio congiunto condotto da 2 equipes di ricercatori afferenti, rispettivamente, all’Hospital for Special Surgery e alla University of Texas Medical Branch nel Texas, sono stati presi in considerazione 41 pazienti aPL positivi, alcuni sani e altri affetti da APS, che sono stati sottoposti a prelievo ematico finalizzato allo screening per la presenza di 12 proteine infiammatorie e pro trombotiche. I dati di questo screening sono stati messi a confronto con quelli condotti in 30 individui sani aPL negativi ed incrociati in base  al sesso e all’età dei soggetti reclutati nella sperimentazione. I risultati di questo confronto hanno mostrato che i soggetti aPL positivi presentavano, rispetto ai controlli sani, concentrazioni elevate di 9 su 12 proteine considerate nello screening (IL-6, IL-1b, TNF-alfa, IP-10, sCD40L, sTM, s-ICAM-1, s-VCAM-1 ed sE-sel) (1).

Sulla scorta di questi risultati, i ricercatori hanno voluto valutare successivamente la capacità di fluvastatina, un noto agente ipocolesterolemizzante con effetti pleiotropici noti (tra i quali una documentata efficacia antinfiammatoria), di ridurre i livelli dei marker infiammatori e protrombotici sopra citati in pazienti aPL positivi (2). 

A tal scopo è stato disegnato uno studio clinico pilota, nel corso del quale sono stati reclutati 41 pazienti aPL positivi e avviati al trattamento con fluvastatina al dosaggio giornaliero di 40 mg per 3 mesi consecutivi. In concomitanza con il trattamento farmacologico, inoltre, sono stati effettuati prelievi ematici allo scopo di monitorare l’andamento dei livelli delle proteine infiammatorie e protrombotiche sia all’inizio, che durante (mensilmente) che alla fine del trattamento. Dei 41 pazienti reclutati, 24 hanno completato lo studio (età media 44,6 anni,  43% dei pazienti sottoposti a terapia con anticoagulanti, 8 pazienti con APS, 7 con compresenza APS/lupus eritematoso sistemico, 5 positivi solo ad aPL, 4 anche ad anticorpi anti-SLE). 

I risultati hanno documentato una riduzione significativa dei livelli di 8 su 12 proteine infiammatorie e protrombotiche monitorate a seguito del trattamento con fluvastatina (IL-6, IL-1b, VEGF, TNF-alfa, IFN-alfa, IP-10, s-CD40L e sTF), che erano già stati osservati in soggetti aPL positivi rispetto ai controlli. Quando il trattamento era sospeso, invece, è stato osservato un nuovo incremento dei livelli di 6 su 12 proteine monitorate prossimo ai valori precedenti l’inizio del trattamento farmacologico (IL-1b, VEGF, TNF-alfa, IP-10, s-CD40L e sTF).

“Dopo gli esperimenti del dr. Pierangeli condotti su modello murino relativi all’impiego di fluvastatina che avevano dimostrato la capacità delle statine di ridurre l’espressione di proteine infiammatorie, lo studio presentato è il primo trial prospettico ad aver analizzato queste proteine in pazienti aPL positivi prima e dopo il trattamento con fluvastatina – hanno concluso gli autori dello studio durante la presentazione dei dati. In ragione di questi risultati incoraggianti “…il prossimo step consisterà nel lanciare un trial clinico ad hoc per determinare l’effetto delle statine sugli outcomes clinici”.

Basra G, Erkan D, Willis R, et al. Pro-Inflammatory and Pro-Thrombotic Markers in Persistently Antiphospholipid Antibody-Positive Patients with/without Systemic Lupus Erythematosus.ACR 2012; Abstract 2456.
Erkan D, Willis R, Vega J, et al. An Open-Label Prospective Pilot Mechanistic Study of Fluvastatin in Persistently Antiphospholipid Antibody-Positive Patients.ACR 2012; Abstract 2457.


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